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Romano Baratta
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Night Race. La Formula Uno si veste di luce PDF Stampa E-mail

vista della pista dalle tribune del circuito di SingaporeLa domenica del 28 settembre 2008 sarà ricordata per il primo gran premio in notturna con la pista interamente illuminata da proiettori. Un esperimento voluto dal direttore esecutivo Bernie Ecclestone (1930) per aumentare l'audience degli spettatori europei  delle gare che si svolgono in oriente, che a causa del fuso orario solitamente venivano mandate in onda in tv nelle prime ore dell'alba e non nelle più comode e classiche ore di pranzo domenicale.

L'ottecentesima gara della storia moderna della F1 è anche la prima che si è svolta a Singapore, dove su un tracciato cittadino, progettato dall'arch. Tedesco Hermann Tilke, si è dovuto intervenire con un sistema di 240 piloni di 12 metri di altezza disposti lungo i 5,67 km di pista. I piloni distanti tra loro di circa 32 metri, collegati da americane di 40x40x40 cm dove erano posizionati, ad una interdistanza di 4 metri ed a 10 metri di altezza, 1500 proiettori. contrasto tra porzione di pista illuminata con 3000 lx e il resto con illuminazione stradaleIl proiettore utilizzato è un apparecchio speciale della Philips Lighting (modello: F1VMPH) con una ottica asimmetrica studiata per l'occasione che ha permesso di avere una uniformità perfetta senza abbagliamento per i piloti. È da indicare che per un breve tratto di pista sono stati utilizzati circa 5 proiettori ad ottica simmetrica disposti in alto e al centro di una galleria, probabilmente, metallica. I valori di illuminamento erano davvero alti: 3000 lx sul manto stradale, una quantità di luce che ha permesso non solo l'ottima visibilità per i piloti alle elevate velocità di guida, ma anche di ottenere una buona definizione d'immagine delle riprese televisive. Le vie di fuga avevano valori di illuminamento inferiori, circa 1000 lx. Tale differenza era per rendere più visibile la pista di gara rispetto al resto e non confondere i piloti nella scelta del tracciato giusto. I due modelli di apparecchi montavano lampade a ioduri metallici da 2000 watt con un flusso luminoso da 220.000 lm, temperatura di colore 4200 K e una resa cromatica standard di Ra=80. L'impianto era dotato di 12 generatori che ha garantito l'illuminazione della pista anche in caso di black-out. vista della struttura del sistema di illuminazioneIl progetto di illuminazione è stato realizzato dalla Valerio Maioli S.p.A., azienda ravennate presente in varie nazioni specializzata in esecuzioni di impianti elettrici chiavi in mano di riprese tv sportive.La gara è stata vinta da Fernando Alonso (1981) sulla monoposto della Renault, senza apparenti problemi di visibilità di guida e con elevate percentuali di telespettatori europei. A fronte di questi risultati, è molto probabile che l'esperimento notturno sarà replicato in altri gran premi orientali. Nota interessante è che l'illuminazione non permetteva di osservare bene i cartelloni pubblicitari disposti lungo la pista: questa volta la pubblicità è stata penalizzata... ma è molto probabile che per la prossima volta si rimedierà!

 

particolare del sistema di illuminazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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proiettore asimmetrico della Philips

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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