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Romano Baratta
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Perché dovrei illuminarmi di meno? PDF Stampa E-mail
Scritto da Romano Baratta   

lampada ad incandescenza

Editoriale 

Si susseguono manifestazioni sul risparmio energetico... distribuzione gratuita di lampade fluorescenti compatte nei comuni, spegnimento di luci led di segnaletica dei vari elettrodomestici oppure delle luci in generale, come l'ultima iniziativa organizzata dal programma radiofonico di radio 2 “Caterpillar”. I due conduttori del programma, Cirri e Solibello, hanno da molto tempo diffuso l'idea che c'è un vasto e sotto utilizzato giacimento di energia pulita che è il Risparmio.

Risparmio energetico, per l'appunto. I radiofonici hanno convinto molte persone che per avere un mondo pulito basta spegnere le luci e quindi non consumare energia elettrica. Come se bastassero pochi minuti all'anno per risolvere i problemi energetici e l'inquinamento del pianeta. Cosa ancora più assurda è farlo credere alla gente che, convinta di migliorare le cose, accetta di rimanere al buio per un lasso di tempo.

 

Non basta! Non bastano queste iniziative per migliorare le cose e, soprattutto, per mettersi la coscienza a posto. Bisogna capire che, diffondere la filosofia del risparmio energetico, è una gran cavolata! Non dobbiamo risparmiare, ma usare al meglio le risorse energetiche naturali e soprattutto quella solare. Fin quando utilizziamo il petrolio, per far funzionare le auto e per produrre energia elettrica, non dobbiamo lamentarci dell'aria malsana che ci costringiamo a respirare. Una fonte infinita e gratuita c'è, se la utilizzassimo non saremmo costretti a spegnere né le luci né le spie luminose degli apparecchi. Per risparmiare non saremmo obbligati a sostituire le lampade ad incandescenza con le fluorescenti compatte (che sono molto inquinanti se smaltite in modo errato, infatti, contengono mercurio, che è un elemento da non maneggiare con superficialità e da non gettare nella spazzatura comune).

La qualità della luce delle lampade ad incandescenza ed alogene è superiore a quelle fluorescenti, basterebbe, per continuare ad utilizzare le prime, alimentarle ad energia solare.

Ci darebbero: maggior resa cromatica (immaginiamo un museo solo con luci fluorescenti... diverrebbe un white cube asettico, come molte gallerie private che vanno di moda negli ultimi tempi, non ci darebbe l'impressione di essere un luogo dove poter ammirare correttamente colori e materiali delle opere esposte), facilità di produzione e minor costi di acquisto, minor inquinamento (il mercurio, ritorno a dire, è pericoloso se non trattato con cautela), maggiore brillantezza della luce (la luce fluorescente è meno brillante). Ma non è questo il punto, anche perché ognuno sceglie la tipologia di lampada che più lo aggrada e che maggiormente si rende idonea allo scopo prefissato. Il punto è pensare che per risolvere questo problema ci si debba limitare nell'utilizzo degli apparecchi elettronici (quindi non solo delle luci), dopo che da decenni sono entrati nelle nostre abitudini quotidiane; il problema nasce dal fatto che non ci decidiamo a sfruttare le risorse energetiche più opportune. Non possiamo accettare di non illuminare le nostre vite per salvare un mondo che non vuole salvarsi, nonostante abbia tutti i mezzi per farlo. Molte multinazionali, che ora guadagnano grazie all'attuale mercato energetico, ragionando sul futuro, dovrebbero iniziare ad investire nel solare o in altre fonti non inquinanti o limitate. Continuare a basare tutto sul petrolio ci porterà inevitabilmente a limitare i consumi.

Accettare di spegnere le luci equivale ad accettare il consumo di petrolio come unica fonte di energia, significa fare il gioco di chi vuole continuare ad ignorare il solare come reale fonte d'energia del futuro. Non so che preparazione abbiamo i conduttori di Caterpillar o gli autori del programma sull'illuminazione e su tutta la questione energetica, ma, sparare queste iniziative senza fondamento alcuno è, a mio parere, espressione di mancanza di approfondita informazione. Non basta risparmiare per eliminare l'inquinamento, che è alla base dei cambiamenti climatici. Dobbiamo eliminare gli elementi inquinanti e non consumarne di meno... altrimenti avremmo come risultato, per il salvataggio del nostro pianeta, solo lo spostamento della data ultima di non ritorno. Il vero punto della questione è eliminare il petrolio come fonte energetica e sostituirlo definitivamente con una fonte pulita.

Come al solito si vogliono risolvere i problemi non andando alla base sradicandoli per sempre, ma si interviene a pezzi, con azioni inutili e stupide... che spesso servono solo per farci sentire buoni avendo fatto, apparentemente, il nostro dovere, anche se male ed in modo impreciso.

Se proprio volessimo risparmiare l'energia la soluzione sarebbe illuminare meglio, invece che meno. In molti interni, ma anche esterni, viene utilizzata tanta luce e male, spesso vengono sparati watt alla rinfusa: la motivazione va ricercata alla base dell'impianto elettrico dove non c’è un valido progetto illuminotecnico, che a volte non esiste nemmeno. Basti pensare a come sono costruite le insegne pubblicitarie luminose, vengono dotate di fin troppi tubi fluorescenti o al neon, che le rendono, così, eccessivamente illuminate... come dicevo, non è questo il punto principale sulla quale riflettere.

 

Svegliamoci ed invece di illuminarci di meno... illuminiamo le nostre menti di più.

Romano Baratta (direttore)

 

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