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I MAESTRI DEL PAESAGGIO. ILLUMINARE SI PUO’ PDF Stampa E-mail
Scritto da Romano Baratta   

i maestri del paesaggioQualche settimana fa a Bergamo si è tenuto il meeting internazionale sul paesaggio "i maestri del paesaggio" dove sono stati invitati vari professionisti a raccontare del proprio lavoro. Una manifestazione molto interessante, che viene organizzata ogni anno, che ha permesso agli addetti ai lavori di approfondire metodi e materiali nonché di conoscere nuove sfaccettature del progettare il paesaggio.

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Naturalmente anche per i lighting designer l'evento è stato utile. Soprattutto per chi, come me, piace illuminare il paesaggio e gli ambienti verdi. Un modo per comprendere meglio le dinamiche tecniche e di capire cosa si aspettano i paesaggisti dalla luce. La luce è stata protagonista della manifestazione grazie alla presenza della Platek (azienda di illuminazione specializzata in apparecchi per l'esterno) che ha sponsorizzato l'evento fornendo gli apparecchi necessari ad illuminare la Piazza Verde progettata dalla star Peter Fink.

 peter fink concept piazza verde Bergamo

Gli  apparecchi sono stati posizionati con il supporto del light designer Maurizio Quargnale che è uno degli organizzatori dell'intera manifestazione. In giro per vari negozi di Bergamo Quargnale ha anche esposto l'ultima lampada disegnata prodotta da LED Luce e Dintorni come una sorta di leitmotiv della manifestazione che unisce le varie strade di Città Alta.

La manifestazione prevede principalmente la modifica estetica e funzionale di Piazza Vecchia in città alta, che, mediante la presenza di piante, aiuole e altri elementi, cambia totalmente fisionomia. Diviene un luogo differente ma molto piú conviviale e caldo. Fink ha voluto unire la classicità artistica dei monumenti presenti in piazza con un tocco di irriverenza e contemporaneità tipica dell'arte odierna, senza però tralasciare il benessere derivante dal contatto con la natura. Tema centrale di quest'anno era proprio l'Healing Landscape. Una sorta di orto del benessere in piazza, incorniciati da un rosa Spruzz che donava un tocco di colore e di giovinezza.

piazza vecchia - piazza verde Bergamo

In tema di luce c'è stato anche un incontro, organizzato dalla Platek, sull'interazione della luce con il verde. Per questa giornata sono state invitate due donne, la lighting designer Giordana Arcesilai e la paesaggista Simona Ventura che hanno mostrato questo legame e l'importanza di un buon progetto condiviso e coordinato per ottenere risultati positivi.

piazza vecchia bergamo

Questo international meeting mi ha permesso ancora di più di consolidare quelle che erano le mie idee sull'illuminazione del paesaggio e di come ho sempre affrontato la progettazione della luce per il verde.

Molti pensano che per illuminare il verde basta posizionare due proiettori sui fiori, sulle aiuole o verso gli alberi. Illuminare il verde significa innanzitutto evitare disturbi alle piante. Poi possiamo parlare di estetica. Ma l'estetica in un paesaggio non è dare solo luce, ma darla nei punti giusti creando scenografie e percorsi. È necessario basarsi sulle teorie percettive per ottenere buoni risultati. Purtroppo si vedono in giro illuminazioni non idonee. Questo perché si crede che i giardini e i parchi vadano vissuti principalmente di giorno. Quindi basta posizionare due proiettori o due apparecchi urbani a luce diffusa.

 piazza verde dall'alto - bergamo piazza vecchia

piazza verde di notte - piazza vecchia bergamo

Illuminare il verde sembra semplice. Ma in realtà è più complesso che illuminare un'architettura. Questo perché il verde necessità che vengano fatte delle scelte e una riflessione differente rispetto a quanto si fa per illuminare una architettura, che già prevede dei percorsi di lettura stabiliti.

Come dicevo non basta "sparare" un po' di luce qua è la sugli alberi, sulle aiuole o sui fiori anche se è il metodo più utilizzato da inesperti o presunti lighting designer o da architetti tuttofare per non parlare poi degli elettricisti d'assalto o dei giardinieri "faccio da me".

Illuminare, quindi, con rispetto le piante, con capacità estetica e anche con un piglio sociologico, che permetta al giardino o al parco di divenire un luogo fruibile nel miglior modo possibile anche nelle ore serali, creando percorsi visivi e zone accoglienti. Un paesaggio verde che per mezzo della luce possa quindi curare anche nelle ore buie, creando un luogo di benessere serale e notturno. Luoghi di svago e rilassamento.

È ovvio che la progettazione della luce dipende sempre dalla tipologia di verde e dalla destinazione del paesaggio. La luce dovrebbe anche permettere di sognare e immaginare. Perché no, il verde illuminato come una sorta di estensione del paesaggio interiore del fruitore, un "hortus conclusus illuminatur", dove il fruitore si possa svagare con la mente. Benessere psicofisico ma anche benessere del respiro culturale della mente che necessita di rigenerarsi.

piazza verde bergamo

Purtroppo è evidente che chi progetta il paesaggio non comprende l'importanza di una buona illuminazione ragionata. L'ho notato anche negli interventi durante il meeting di Bergamo dove la luce non veniva considerata anche da noti paesaggisti. La luce è sempre un surplus o ancora peggio un non-existentibus.

I lighting designer dovrebbero far comprendere ai colleghi progettisti, architetti e designer, l'importanza della luce e far vedere con esempi e fotografie come varia un luogo con una luce progettata.

C’è bisogno di paesaggi curati e illuminati bene.

 

Commenti  

 
0 #1 marinof 2014-11-05 09:16
purtroppo, se quella "installazione" rimane,ohimè, la trovo alquanto brutta e fuori luogo.Illuminare il paesaggio? contraddizione nei termini: si illumini ciò che effettivamente serve, e bene, senza sprechi e senza inquinamenti.
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